Impianto domotico wireless: com’è fatto?

Com’è noto, esistono due tipologie di impianto domotico: filato o wireless. Andiamo ad analizzarli entrambi

Impianto domotico filato

Per impianto domotico filato si intende un impianto realizzato con il passaggio di fili elettrici. A meno che non si tratti di nuove installazioni, per la sua realizzazione, è quindi necessario intervenire con delle opere murarie. A fronte dei numerosi vantaggi che questo sistema, come tutti gli impianti domotici offre, è giusto far presente anche alcuni svantaggi: tutti gli scenari vanno programmati preventivamente e con il supporto di un tecnico specializzato e non sono successivamente modificabili in autonomia; inoltre le dimensioni del quadro elettrico aumentano considerevolmente, fino a esigere una centralina dedicata.

Impianto domotico wireless

In un impianto domotico wireless, invece, i vari moduli che lo compongono, comunicano via radio e non necessitano di cavi.
Il sistema  Mydomotic Lab è costituito principalmente da uno Smart Control Host che comunica con tutti i dispositivi. La sua programmazione è estremamente semplice e non necessita dell’intervento di un tecnico.

Questo permette di sviluppare il sistema progressivamente, cambiandolo in corso d’opera, in base alle necessità. Scegliendo di installare il nostro impianto wireless, è, quindi, possibile risparmiare:

  1. sulle opere murarie,
  2. sull’acquisto e messa in opera di numerosi cavi elettrici
  3. sulla continua assistenza di un programmatore.

Gli impianti domotici wireless possono essere installati da qualsiasi installatore elettrico. Dietro la nostra supervisione (contattaci), portando la linea di alimentazione elettrica – Fase e Neutro – all’interno di ciascun interruttore touch (ad uno, due o tre comandi).

Negli interruttori principali “Master” occorrerà inoltre portare il ritorno   corrispondente al carico da collegare all’impianto domotico.

Gli interruttori “satellite” saranno invece alimentati unicamente in “ingresso” dal Fase e Neutro e dialogheranno con gli interruttori principali “Master” attraverso onde radio.

Per installare il nostro impianto si possono sfruttare le diffusissime scatole di derivazione incassate a parete a tre posti (c.d. modello 503).  Occorre poi procedere unicamente ad un infilaggio dei cavi di alimentazione in tutti gli interruttori touch e dei cavi di ritorno delle utenze collegate nei soli interruttori principali del sistema.

Sinteticamente rappresentato nello schema riportato di seguito.

 

schema di impianto domotico di tipologia wireless

 

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